La Florigel Andria continua a sognare, poker al Locorotondo

Florigel_Andria_LocorotondoAltra prestazione da incorniciare e altro fondamentale successo. La Florigel Andria, sul parquet del “PalaColombo” di Ruvo di Puglia, supera con un netto 4-0 il Football Five Locorotondo e per la prima volta in questo campionato raggiunge il quinto posto valido per un piazzamento play-off.

Bizzoca per l’occasione deve fare a meno dell’influenzato Tesse, mentre mister Basile deve rinunciare a Salamida infortunato e a Gianfrate, momentaneamente fuori rosa per decisioni societarie.

L’inizio di match è tutto di marca andriese. Passano appena quattro minuti e la manovra travolgente del team azzurro permette a De Feo di fornire un assist perfetto Spinosa, ma la palla viene intercettata da Scatigna che devia la palla nella propria porta. Vantaggio andriese e Locorotondo in balia delle onde. Al 10’ Ricco calcia in maniera magistrale una punizione dal limite che vale il 2-0. Il Locorotondo prova ad affacciarsi in area andriese ma Fasciano blinda il risultato, mentre prima Spinosa e poi Albanese si divorano il tris.

All’intervallo i tifosi andriesi espongono uno striscione per ricordare Alessandro Morricella, calciatore del Locorotondo, tragicamente scomparso la scorsa estate mentre era a lavoro nell’azienda Ilva di Taranto. Un gesto accolto dagli applausi di tutto il “PalaColombo” e della formazione rossublù. Nella ripresa l’inerzia della gara cambia con il Locorotondo a fare la partita e l’Andria costretta a difendere. Fasciano, ancora una volta in giornata di grazia, è insuperabile. Mister Basile prova la carta del portiere di movimento nel finale, ma a giovarne sono gli azzurri che trovano il tris con capitan De Feo e il poker a pochi minuti dal termine con Delvecchio. Al triplice fischio scatta la festa in casa azzurra per un altro importante successo che avvicina sempre di più il traguardo della salvezza.

La Florigel Andria sale a quota 20 punti in classifica e sabato prossimo sarà impegnata sull’ostico campo del Nettuno Bisceglie. Un terreno di gioco dove gli azzurri non hanno mai vinto.

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